Non
si era mai vista così tanta gente all'inaugurazione di una mostra di
pittura a Cavarzere.
Le
sale del foyer del teatro “T. Serafin” erano strapiene: amici, parenti,
colleghi, estimatori.
Molte anche le autorità locali presenti, oltre al sindaco Henri Tommasi,
che ha espresso a nome di tutta l’Amministrazione comunale e della citta,
la stima per le opere del pittore.
La
presentazione critica è stata curata da Fanny Quagliato, che ha
tracciato il profilo artistico dell’autore, avendolo seguito fin dalla
prima mostra nel 2005, mettendo in evidenza la semplicità delle forme,
accanto ad un felice accostamento del colore.
Approdato alla pittura tardivamente, sente quasi un obbligo morale nei
confronti di questa arte, un obbligo che lui esprime attraverso una
pittura che potrebbe essere definita “dell’anima”.
Zago
dipinge la natura, non quella che ci appare visivamente, ma una
rielaborazione, come detto prima, che esce dall’intimo. Dipinge con una
scrittura rapida, quasi nervosa.
Zago
dipinge il Delta del Po, luogo di terre e di acque ricco di antichi
miti, di antiche leggende. E chi vive in queste terre non ha una vita
luminosa e la nebbia, soprattutto d’inverno. Nelle sue tele si
raccontano le stagioni: l’autunno, dalle calde tonalità dell’ambra,
l’inverno raccontato con grandissima perizia in cui pare che il ghiaccio
della laguna, nelle reti dei pescatori, trattenga, oltre alle cose,
anche la vita. Ma dalla visione di questi quadri si ha comunque la
sensazione di qualcosa di vivace, nonostante la prima impressione.
“E
fra il rumore delle foglie e il fruscio del canneto” – conclude la
prof.ssa Quagliato – “s’alza, repentino, il volo dell’alzavola, il cui
canto, quasi insolente, fa da contrappunto al verde della palude.
L’alzavola che si riscatta, che è vita, è ascendente e va verso l’alto:
questo è Silvio”.
Silvio Zago è visibilmente commosso e contento.
Ringrazia il pubblico così numeroso, Fanny Quagliato sia per la bella
presentazione sia perché ogni volta che parla con Lei, si sente spinto
a sperimentare, a produrre nuove idee. Ringrazia l’Amministrazione
comunale, soprattutto Enzo Salmaso - precedente assessore alla Cultura-
che lo aveva invitato a esporre nell’ambito di un progetto tendente a
valorizzare le presenze artistiche cavarzerane.
Una
mostra molto attesa, quella di Silvio Zago: un debutto ufficiale.
E
Silvio Zago l’ha particolarmente curata, questa mostra, considerandola
una vera e propria presentazione del suo lavoro alla città che lo ha
visto nascere e crescere anche dal punto di vista artistico, un atto di
affetto e di rispetto.