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Pittore di paesaggi, difficile da definire
quanto ad appartenenze, ma che si inserisce
perfettamente nella definizione
classica della moderna pittura di paesaggio. Per lui, infatti, il paesaggio è – come
appunto dicono i testi – un soggetto o un motivo d’ispirazione su cui
sperimentare i modi e il senso di una rappresentazione soggettiva della
realtà attraverso il fare pittorico. E il fare pittorico di Zago
è fondato sulla capacità
istintiva di saper cogliere gli aspetti più
intimi e belli della natura e
di rappresentarli poi, semplicemente,
per il pubblico. L’uso prevalente della
spatola su tela, un innato gusto del colore e lo studio della luce gli
consentono composizioni cromatiche tanto ardite quanto piacevoli, che
trasmettono all’osservatore la serenità ma anche l’ansia di un pittore che si espone con inconsueto candore. Tra i “paesaggi” di questo pittore troviamo spesso canali, barche, ponti,
calli, ecc.visti con l’occhio di chi non si
accontenta della loro bellezza esteriore, ma che ne ricerca i tratti
interiori, l’anima. Così è, e forse ancor di più, per i
numerosi paesaggi agresti, in cui casolari abban-donati, lungi dal suscitare
in chi li osserva una facile nostalgia del passato, sembra-no rivivere in
armonia con la natura che li circonda. Così è per gli agglomerati urbani, che sono un altro soggetto di Zago,
in cui le case o i fabbricati, a volte persino affastellati, sembrano
rivendicare una loro vitale esi-stenza. "Natura,
non rielaborazione della realtà ma, dice la prof.ssa Fanny Quagliato, forma
di immediata partecipazione ad essa". Silvio
Zago, nato a Cavarzere nel 1946, è già un pittore
affermato e la sua maturità artistica ed estetica è compiutamente espressa
con lavori di buona fattura e con elaborazioni molto significative. |
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Visitatore n. 32873 Silvio Zago by paesi.com |